Come si calcolano le settimane di gravidanza (e a quante sei oggi)?

Capire a quante settimane di gravidanza sei è una delle prime curiosità — e necessità — dopo un test positivo. In questo articolo ti spiego in modo semplice e scientificamente corretto come contare le settimane, cos’è l’età gestazionale, quando viene fatta la datazione ecografica e perché la data presunta del parto non sempre viene modificata.

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Metodo 1: calcolare le settimane dalla data dell’ultima mestruazione

📌 Cos’è l’età gestazionale?

La data di partenza per il calcolo delle settimane di gravidanza è il primo giorno dell’ultima mestruazione. Il periodo che viene conteggiato da questa data è detto età gestazionale.

È un sistema di datazione ampiamente utilizzato in ostetricia perché, nella maggior parte dei casi, risulta abbastanza preciso.

L’età gestazionale si esprime in settimane + giorni, per esempio: “10 settimane + 4 giorni” (cioè sono passate 10 settimane complete e 4 giorni dal primo giorno dell’ultima mestruazione).

✅ Metodo classico: contare le settimane di calendario

🔍 Per sapere a quante settimane sei oggi:

  • Recupera la data del primo giorno dell’ultima mestruazione.
  • Guarda che giorno della settimana era (es. lunedì, mercoledì, ecc.).
  • Conta quante settimane intere sono passate da quel giorno a oggi, usando sempre lo stesso giorno della settimana come riferimento.
  • Se oggi è dopo quel giorno, aggiungi i giorni che sono trascorsi. Es: se oggi è sabato e il riferimento era mercoledì, aggiungi 3 giorni.

💡 Un trucco utile? Usa un calendario mensile a griglia (quelli “quadrati”) e conta i giorni di calendario da una settimana all’altra.

📍Esempio pratico

Se il primo giorno dell’ultima mestruazione era venerdì 17 gennaio 2025, e oggi è giovedì 5 giugno 2025:

  • Contiamo i venerdì: 17 gennaio = 0 settimane, 24 gennaio = 1 settimana… fino a venerdì 6 giugno= 20 settimane.
  • Domenica 8 giugno è 2 giorni dopo il venerdì → sei a 20 settimane + 2 giorni.

📉 Quando NON funziona questo metodo

👉 Se hai cicli irregolari, molto lunghi o molto corti, il metodo dell’ultima mestruazione può essere meno preciso. In questi casi la datazione ecografica è più affidabile.


Metodo 2: calcolare le settimane a partire dalla data presunta del parto (DPP)

La DPP viene calcolata aggiungendo 280 giorni (40 settimane) alla data del primo giorno dell’ultima mestruazione.

📌 Una volta che conosci la tua DPP, puoi calcolare a quante settimane sei oggi semplicemente contando a ritroso. Puoi usare lo stesso metodo delle settimane settimanali: individua il giorno della settimana corrispondente e conta indietro.

🧠 Per chi ama i numeri

Se vuoi un metodo alternativo:

  • Conta i giorni mancanti alla DPP.
  • Sottrai il numero dai 280 giorni totali della gravidanza.
  • Dividi il risultato per 7: avrai quante settimane complete.
  • Il resto ti dà i giorni aggiuntivi.

⚠️ Questo metodo è più preciso se hai familiarità con i conteggi e ti piace ragionare in termini matematici.


Quando viene fatta la datazione ecografica?

La prima ecografia di datazione si effettua tra le 7 e le 13 settimane, e misura il feto in lunghezza (CRL: Crown-Rump Length).

Se la data rilevata dall’ecografia differisce di più di 5-7 giorni rispetto alla data calcolata con l’ultima mestruazione, la DPP può essere modificata in base al CRL. Se la differenza è minore, nella maggior parte dei centri la DPP non viene cambiata.

🔄 Si può cambiare la data dopo il primo trimestre?

Dopo la datazione effettuata nel primo trimestre, non è più raccomandato modificare la data presunta del parto. Da quel momento in poi, le differenze nelle misure fetali (come la lunghezza del femore o la circonferenza addominale) non indicano più un errore di datazione, ma vanno interpretate come variazioni fisiologiche della crescita fetale.

Questo evita diagnosi errate di ritardo di crescita o macrosomia (bambini troppo grandi), che potrebbero portare a interventi non necessari.


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