La maturazione puberale, un viaggio unico verso l’adolescenza

adolescente che sorride

La pubertà è una fase inevitabile nella vita di ogni individuo, segnata da cambiamenti fisici, emotivi e sociali che definiscono il passaggio dall’infanzia all’adolescenza. Anche se il percorso attraverso la pubertà segue generalmente una traiettoria prevedibile, la tempistica, la sequenza e il ritmo variano da persona a persona. In questo articolo, come ginecologa e divulgatrice, approfondirò i segni iniziali della pubertà e lo farò seguendo il viaggio di due ragazzi, Anna e Mattia, per comprendere meglio cosa accade in questo periodo di trasformazione.

Chi sono Anna e Mattia?

Anna ha 10 anni ed è una bambina vivace e curiosa, ama il basket e la musica. Ha una personalità estroversa e ama passare il tempo con le sue amiche. Mattia, invece, ha 11 anni, è un bambino allegro che adora disegnare e creare storie con i suoi fumetti. Di recente, sia Anna che Mattia hanno iniziato a sperimentare i primi segni della pubertà, affrontando cambiamenti fisici ed emotivi che li accompagneranno per i prossimi anni.

I primi segni della pubertà: l’esempio di Anna

Un giorno, mentre si stava preparando per andare a scuola, Anna ha notato un piccolo rigonfiamento sotto i suoi vestiti: il suo petto stava iniziando a cambiare. Quando l’ha detto a sua madre, lei le ha spiegato che si trattava dell’inizio dello sviluppo del seno, un processo chiamato telarca, che rappresenta uno dei primi segni della pubertà nelle bambine. Questo cambiamento solitamente avviene tra i 9 e i 10 anni, ma può variare. Questo è un segnale comune della pubertà e indica l’avanzamento degli stadi di Tanner, che seguono la progressione dello sviluppo delle caratteristiche sessuali secondarie.

Poco dopo, Anna ha iniziato a notare altri cambiamenti: la sua altezza stava aumentando rapidamente e, a volte, sentiva che i suoi vestiti sembravano improvvisamente troppo corti. Questa fase è conosciuta come scatto di crescita puberale, ed è un momento in cui l’adolescente sperimenta un rapido aumento della statura. L’accelerazione della crescita di Anna è stata accompagnata da un cambiamento nella forma del suo corpo, con i fianchi che hanno iniziato ad allargarsi leggermente.

Dopo qualche mese, Anna ha iniziato a vedere anche una sottile peluria nelle zone intime e sotto le ascelle.

Oltre ai cambiamenti fisici, Anna ha notato anche alcune variazioni nel suo umore. C’erano giorni in cui si sentiva più sensibile e facilmente irritabile, qualcosa che non le era mai accaduto prima. Sua madre l’ha rassicurata spiegandole che questo era dovuto all’aumento degli ormoni, soprattutto gli estrogeni, che influenzano anche le emozioni e gli stati d’animo. 

I primi segni della pubertà: l’esempio di Mattia

Anche Mattia ha iniziato a sperimentare i primi segni della pubertà, ma nel suo caso, il processo è iniziato in modo diverso. Un giorno, mentre faceva la doccia, Mattia ha notato che i suoi testicoli sembravano essere leggermente più grandi rispetto a qualche mese prima. Suo padre gli ha spiegato che questo era uno dei primi segnali della pubertà nei maschi. Questo è spesso il primo segno di pubertà nei ragazzi e di solito avviene tra i 9 e i 13 anni.

L’aumento del volume testicolare oltre i 4 ml segna l’inizio della pubertà nei ragazzi ed è lo Stadio 2 della Scala di Tanner.

Qualche mese dopo, Mattia ha notato che la sua voce iniziava a cambiare, diventando più profonda e incerta. Si accorgeva di questo soprattutto quando cantava o quando provava a parlare ad alta voce in classe. Il cambiamento della voce è dovuto all’aumento del testosterone, che provoca l’allungamento delle corde vocali. 

Come Anna, anche Mattia ha iniziato a crescere rapidamente in altezza. Ha notato che improvvisamente era più alto dei suoi amici e che i suoi piedi sembravano crescere a vista d’occhio! Questo scatto di crescita è normale nei ragazzi, anche se avviene un po’ più tardi rispetto alle ragazze. Durante questa fase, Mattia si è reso conto di essere “tutto mani e piedi,” una sensazione comune negli adolescenti durante la crescita rapida, poiché le parti distali del corpo, come mani e piedi, crescono prima del resto.

Inoltre, Mattia ha iniziato a notare la comparsa dei peli sul viso e la crescita dei peli pubici e sotto le ascelle, un ulteriore segno dell’aumento dei livelli di testosterone. Questi cambiamenti lo hanno portato a sentirsi temporaneamente più insicuro del suo corpo, così come a sperimentare i primi segni di acne, che può essere causata dall’aumento dell’attività delle ghiandole sebacee durante la pubertà.

Comprendere e supportare il viaggio puberale

Sia Anna che Mattia stanno affrontando un periodo di grande cambiamento, ed è importante che abbiano il sostegno e la comprensione delle persone adulte intorno a loro. La pubertà è un’esperienza individuale, e ogni adolescente la vive a modo suo. Come ginecologa ed educatrice esperta di educazione sessuale, mi sento di dare alcuni consigli ai genitori che si apprestano ad affrontare questa fase. Questi consigli sono ispirati alle Linee Guida stilate da Unesco e che dovrebbero guidare i formatori e gli operatori dell’educazione sessuale, utilizzando un approccio basato sulle evidenze scientifiche.

Parlare apertamente, come hanno fatto i genitori di Anna e Mattia, aiuta a normalizzare l’esperienza e a ridurre l’ansia. Spiegare i processi ormonali e i cambiamenti fisici può dare loro una maggiore consapevolezza del proprio corpo.

È fondamentale che gli adolescenti si sentano liberi di esprimere le loro preoccupazioni e curiosità riguardo ai cambiamenti che stanno attraversando, e di conseguenza è importante che i genitori si sentano a proprio agio nel parlare di questi argomenti e si qualifichino come persone alle quali è possibile rivolgersi. Questa è la strategia migliore per accompagnarli nel viaggio della pubertà.

Per esempio, è utile conoscere in anticipo i segni e i cambiamenti che si verificheranno, in modo da poter spiegare cosa accadrà ai loro corpi nei prossimi anni; questo li aiuterà a sentirsi più preparati e meno sorpresi quando si verificano. Tenete presente che il corpo degli adolescenti cambia rapidamente e può essere difficile accettare queste trasformazioni. È importante promuovere l’accettazione del proprio corpo e incoraggiare un approccio positivo verso la propria immagine.

Parlate con loro anche dei concetti di identità di genere e orientamento sessuale, aiutandoli a capire e rispettare le differenze in modo aperto e senza pregiudizi, e siate anche voi rispettosi delle preferenze che i vostri figli vi dimostreranno. Affrontate insieme gli stereotipi di genere spiegando che esistono diverse sfumature di colore e che meritano rispetto.

Un altro punto essenziale è discutere l’importanza del consenso e del rispetto reciproco, insegnando a riconoscere e rispettare i propri limiti e quelli degli altri. Potrebbe essere un buon momento per introdurre temi legati alla salute sessuale e riproduttiva, spiegando in modo semplice cosa sono le infezioni sessualmente trasmissibili (IST) e come prendersi cura del proprio corpo.

Inoltre, incoraggiate i vostri figli a esprimere liberamente le loro emozioni, spiegando come gestire lo stress e le ansie che potrebbero provare.

Infine, ricordate a loro che la conoscenza è un percorso continuo e ricordate loro che possono sempre rivolgersi a voi per trovare risposte alle loro domande, ma rendeteli edotti di quali sono le risorse affidabili e metteteli a conoscenza dell’esistenza dei consultori pubblici, dove possono accedere gratuitamente.

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Se hai una figlia in età puberale e vuoi portarla a fare una chiacchierata con una ginecologa empatica e accogliente, per aiutare sia te che lei a fugare i suoi dubbi, puoi prenotare una visita con me presso il mio studio a Vittuone. Durante la visita, oltre a una chiacchierata, se lo si desidera, potremmo anche effettuare un’ecografia transaddominale, un esame per nulla invasivo, per il quale è necessario però essere a vescica piena.

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