Quante volte ho sentito pazienti o amiche raccontare di come il loro desiderio sessuale sia “ripartito magicamente” dopo aver interrotto la pillola, rimosso il cerotto o tolto l’impianto sottocutaneo? Nonostante sia una sensazione soggettiva, è innegabile che per alcune donne la contraccezione ormonale possa modificare il desiderio sessuale, un effetto collaterale che spesso viene sottovalutato.
Attenzione, non succede sempre né a tutte, ma è qualcosa da tenere in considerazione quando si parla di contraccezione. In questo articolo, voglio spiegare come la contraccezione ormonale può influenzare il desiderio sessuale, e come possiamo fare scelte più consapevoli sulla base delle nostre esigenze personali.
Come funziona la contraccezione ormonale?
Per capire come la contraccezione ormonale influenzi il desiderio sessuale, dobbiamo esaminare il modo in cui agisce sul nostro corpo. La maggior parte dei contraccettivi ormonali, come la pillola, i cerotti o gli impianti, funziona bloccando l’ovulazione. Questo avviene principalmente perchè assumiamo tramite il farmaco una combinazione di estrogeni e progestinici (a volte solo progestinici) che sopprimono la produzione ipotalamica degli ormoni endogeni. Infatti di norma il nostro ipotalamo produce FSH e LH che sono due ormoni che stimolano le nostre ovaie e i nostri surreni a produrre, in maniera fluttuante durante il mese, l’estrogeno e il progesterone. In particolare queste fluttuazioni e la loro speciale combinazione, fa sì che ogni mese si verifichi un picco ormonale che scatena l’ovulazione e che nei giorni che la precedono il nostro desiderio sessuale aumenti notevolmente. Gli ormoni che assumiamo con la pillola possono essere sintetici o anche naturali, ma in ogni caso rilasciano al cervello il segnale che non c’è bisogno di produrre altri ormoni spontaneamente. Quindi l’ipotalamo bloccherà la produzione di FSH e LH.
Quindi se assumiamo una contraccezione ormonale avremo una dose costante di ormoni, e non sperimenteremo i picchi tipici del ciclo ovulatorio normale. Molti degli ormoni progestinici che assumiamo hanno anche un effetto antiandrogenico, che fa calare il testosterone. Talvolta questo effetto è auspicabile perchè migliora l’acne e diminuisce i peli superflui.
Cosa succede quindi al desiderio sessuale?
La combinazione ormonale che sperimentiamo ogni mese con la fase follicolare, il picco di FSH e LH e di conseguenza di estrogeno e progesterone, il processo dell’ovulazione, il testosterone… sono tutte componenti che giocano un ruolo importante nel mantenimento del desiderio sessuale. Infatti da un punto di vista evolutivo il desiderio sessuale è nutrito dal nostro istinto a procreare, e quindi a “ricercare” il rapporto sessuale in vista di un concepimento, proprio perché c’è l’ovulazione.
Quando i livelli di questi ormoni calano o smettono di fluttuare, come può succedere con l’uso di contraccettivi ormonali, alcune donne potrebbero sperimentare una diminuzione del loro impulso sessuale. Certo, la risposta al calo ormonale varia da persona a persona: ci sono donne che non notano nessuna differenza e altre che invece percepiscono un impatto significativo. La differenza la sentiranno in particolare quelle persone che attribuiscono maggiore importanza all’aspetto ormonale e istintivo del desiderio sessuale, mentre per altre persone il desiderio sessuale tende a essere più responsivo, e guidato da scelte emotive e razionali più cerebrali; è possibile, anche se non scontato, che queste persone sentano meno la differenza.
In ogni caso non è mai del tutto prevedibile quale potrà essere l’effetto di una contraccezione ormonale specifica su una persona; per questo si dice che bisogna andare per tentativi e che la contraccezione va “cucita” sulla persona.
Personalizzare la scelta della contraccezione
Nel valutare la contraccezione, è fondamentale tenere in considerazione il rapporto tra benefici e potenziali effetti collaterali. Ad esempio, per molte donne che soffrono di endometriosi o altre patologie, la pillola anticoncezionale è una terapia importante per ridurre i sintomi e migliorare la qualità della vita. In questi casi, interrompere l’ovulazione può essere il miglior approccio terapeutico, anche se il desiderio sessuale ne può risentire leggermente.
D’altro canto sappiamo che per molte persone l’utilizzo della contraccezione ormonale può essere una scelta furba e necessaria per evitare gravidanze indesiderate, che potrebbero minare la serenità sessuale e quindi ostacolare una sessualità serena. Per questo motivo non bisogna demonizzare la contraccezione ormonale, perché spesso i benefici che apporta sono superiori agli effetti collaterali che comporta.
In questi casi si punta quindi a coltivare maggiormente il cosiddetto desiderio “responsivo”.
La sessualità responsiva
Un aspetto importante da considerare è che il desiderio sessuale non si manifesta sempre in modo spontaneo. Esiste infatti una forma di desiderio detta “responsiva”, che emerge solo dopo che ci siamo lasciat3 stimolare fisicamente o emotivamente dallə nostrə partner. In una relazione di lunga durata, può capitare che il desiderio non sia più immediato come nei primi tempi, ma che si attivi solo dopo l’inizio del contatto fisico.
Questo non significa che ci sia qualcosa di sbagliato nella relazione o nel nostro corpo, ma che il desiderio sessuale può anche essere coltivato. Se i rapporti sessuali, una volta avviati, sono comunque piacevoli e soddisfacenti, puoi fare affidamento sulla sessualità responsiva per mantenere un’intimità di coppia sana e gratificante.
Quando è il momento di cambiare metodo
Così come è importante capire che a volte la contraccezione ormonale è una scelta utile e forse la migliore, è altrettanto importante riconoscere quando una contraccezione non è più adeguata alle proprie esigenze.
Se da tempo stai utilizzando una contraccezione ormonale senza più avere rapporti sessuali, o addirittura se il desiderio sessuale è talmente basso da non ricordarti nemmeno perché la stai ancora assumendo, potrebbe essere il momento di valutare un’alternativa. Una soluzione potrebbe essere quella di passare a un dispositivo intrauterino (IUS) a basso dosaggio ormonale, che non blocca l’ovulazione ma offre comunque una protezione efficace contro la gravidanza. Oltre alla spirale ormonale a basso dosaggio, potresti considerare anche altre opzioni non ormonali, come la spirale al rame, il preservativo o il diaframma, che non interferiscono con il tuo ciclo naturale.
La scelta migliore: un approccio personalizzato
La scelta della contraccezione deve essere sempre basata sulle tue esigenze e su una valutazione dei pro e contro insieme allə tuə ginecologə. Ogni corpo risponde in modo diverso ai cambiamenti ormonali, ed è importante trovare l’opzione che ti permette di mantenere una vita sessuale appagante e, allo stesso tempo, di proteggerti da gravidanze indesiderate o di curare condizioni specifiche. Ricorda inoltre che il metodo giusto non sempre si trova subito, e a volte un metodo che funzionava per te anni fa ora potrebbe non funzionare più.
Non esistono soluzioni universali, ma solo scelte consapevoli. Quindi, se ti rendi conto che la tua contraccezione attuale non ti fa sentire bene, non esitare a discuterne con lə tuə ginecologə. Insieme, potete trovare la soluzione più adatta a te.
Se abiti a Milano o in provincia di Milano, prenota una consulenza con me presso il mio studio a Vittuone. Sarò lieta di esporti tutte le opzioni contraccettive e arrivare insieme alla soluzione ideale.


